Cosa cambierà per la pesca sportiva in mare nel 2026

Nel 2026 per i pescatori sportivi in mare, quindi barca, terra e subacquea, ci sono alcune novità importanti a livello europeo e altre che continuano dagli anni precedenti.

Vediamo innanzi tutto cosa rimane della vecchia legislazione (le cose principali):✔️ Regole base ancora in vigore in Italia (2026)

📋 Registrazione al portale ministeriale

👉 Non è una licenza di pesca: è solo censimento.

Indipendentemente dal tipo di pesca che fai in mare va fatta a tutti coloro che esercitano la pesca sportiva e ricreativa. 

Dettagli sulla Mancata Registrazione e Conseguenze:
  • Obbligo di regolarizzazione: In caso di controllo senza attestazione, il pescatore deve interrompere immediatamente la pesca, effettuare la comunicazione entro 10 giorni dall’accertamento e presentare la prova dell’avvenuta registrazione alle autorità competenti.
  • Sanzione: Se non si provvede alla regolarizzazione entro i 10 giorni, si rischia una sanzione amministrativa che può arrivare a 1000 euro.
  • Consiglio: È necessario portare con sé l’attestato (anche in formato digitale sullo smartphone) ogni volta che si pesca.

🚤 Barca: cosa controllano davvero

Nel Tirreno nord (Livorno, Pisa, Grosseto) nel 2026 i controlli si concentrano su:

  • quantità pescato in barca

  • rispetto 5 kg a persona

  • attrezzi non professionali

  • pesca di notte con luci (attenzione)

  • traina con più canne del consentito

  • tonno senza autorizzazione

Molti verbali arrivano su questi punti.

🎣 Novità principali per la pesca sportiva nel 2026

1) Obbligo di registrare le catture tramite app (novità più importante)

Dal 10 gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole UE per la pesca ricreativa in mare:

  • 📱 Obbligo di registrare le catture di alcune specie

  • Registrazione lo stesso giorno della pesca

  • Uso di una app UE (“RecFishing”) o sistema nazionale

  • Introduzione progressiva nei vari paesi (dipende da quando lo Stato attiva il sistema)

Serve per raccogliere dati più precisi sulla pesca sportiva e gestire meglio gli stock.

👉 In pratica:
se peschi in mare (da riva o barca) per certe specie dovrai segnare il pescato sull’app quando l’Italia attiverà il sistema.


2) Più controlli e tracciabilità

Le nuove norme europee puntano a controlli più precisi sulla pesca:

  • raccolta dati sulle catture ricreative

  • sistemi digitali e monitoraggio più diffusi

  • armonizzazione delle regole tra paesi UE

Tutto questo rientra nella riforma dei controlli della pesca per una gestione sostenibile degli stock.

(Nota: il tracciamento satellitare riguarda soprattutto la pesca professionale, non la sportiva.)


3) Alcuni divieti o limiti su specie specifiche

Restano o continuano nel 2026 alcune restrizioni europee su specie sensibili:

  • Anguilla: divieto di pesca ricreativa in mare e acque salmastre

  • limiti e quote su specie come tonno rosso, spigola ecc. (dipendono dall’anno e dai decreti nazionali)

Queste restrizioni fanno parte delle quote e dei piani di gestione UE 2026.

 

 

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